Voglio solo essere amata

Una riflessione sul bullismo attraverso la storia di tre ragazze: Filippa, la vittima, una ragazza problematica, chiusa in sé stessa e non molto femminile nei comportamenti; Vanessa, la “capa” delle bulle, che si presenta come dura, forte e cattiva; Debora, una “gregaria”, appartenere al gruppo delle bulle le dà un’identità e sicurezza. Apparentemente molto diverse, le tre ragazze hanno in realtà un problema in comune: non sono state amate nel modo giusto, o addirittura per niente, e si sentono depauperate di qualcosa. Questo le rende insicure, o aggressive, in ogni caso incapaci di affrontare un mondo che le spaventa e che non sono attrezzate ad affrontare. 

I tre personaggi, interpretati da una sola attrice, si alternano sulla scena, in un intreccio che porterà all’inaspettata soluzione finale. 

Con: Chiara Pautasso 

Testo e regia: Margherita Casalino

Idea scenografica: Adriana Zamboni

Spettacolo per scuole secondarie di primo e secondo grado,

adatto anche ad un pubblico adulto

Trailer dello spettacolo: https://youtu.be/lENmPQgax9s

Working

Il tema del lavoro affrontato attraverso testi di vari autori (Levi, Pirelli, Calvino, Ottieri, Volponi…), testimonianze, musica e video.

Sulla scena tre attrici danno vita a molteplici personaggi appartenenti a questo mondo, ma in particolare a fare da filo conduttore saranno: una giovane alla ricerca del lavoro che non si trova mai e due donne più adulte, madre e zia, che il loro l’hanno quasi finito, essendo vicine alla pensione, e soprattutto lo hanno vissuto in un’epoca in cui i diritti dei lavoratori erano ancora riconosciuti e la ricerca di un'occupazione non era un terno al lotto. 

Lo spettacolo è nato come momento iniziale del progetto Il Radiodramma del Lavoro

realizzato per la città e le scuole di Settimo Torinese. È replicabile in teatri e spazi alternativi.

Con: Margherita Casalino, Elena Ruzza, Adriana Zamboni

Testo e regia: collettivi

Disegno luci: Roberto Carena

Spazio Vuoto

Quando il lavoro non c’è più e si diventa disoccupate, non per propria scelta, si crea un vuoto, difficile da colmare, e anche il tempo sembra non passare mai. È una condizione estremamente problematica, non solo da un punto di vista economico, ma anche da quello psicologico ed esistenziale. 

In scena, alle prese con lo stesso problema, due donne molto diverse: una di origine proletaria, l'altra medio-alto borghese. Al di là delle differenze sociali, politiche ed economiche nascerà tra le due un rapporto di solidarietà e di aiuto reciproco. Ci piace pensare che le donne possano intravvedere modalità diverse di sviluppo e di mutuo aiuto, mettendo in campo le proprie capacità ed esperienze concrete per cercare di sbloccare situazioni complicate.

Con: Adriana Zamboni e Margherita Casalino

Testo e regia: Margherita Casalino

Disegni: Adriana Zamboni

Luci e scene: Eleonora Diana

1/2

Alla ricerca di Zazà 

Uno spettacolo per riflettere sulle discriminazioni attraverso un linguaggio semplice, diretto e che non disdegna la leggerezza. 

Cinque personaggi abituati a sentirsi considerati "diversi" si incontrano e le loro storie si intrecciano. Tutti sono in viaggio alla ricerca di Zazà, anche se non sanno esattamente chi sia. Hanno sentito dire che Zazà è colui o colei che non discrimina: chi è donna o chi è uomo, chi è bianco o chi è nero, chi è cattolico o musulmano, chi è abile o inabile in qualcosa... e trovarlo/a può essere risolutivo per la loro vita. L’incontro con gli altri “ricercatori” renderà tutti un po’ più consapevoli e alla fine la scoperta dell'identità di Zazà sarà una sorpresa... 

Con: Chiara Pautasso, Mafe Bombi, Ilaria Comolli, Cristina Conti, Marco Intraia

Testo e regia: Margherita Casalino e Adriana Zamboni

Scene, luci e video: Eleonora Diana

Ricerca e adattamento musicale: Guglielmo Diana

Spettacolo per scuole secondarie di primo e secondo grado,

adatto anche a un pubblico adulto

1/2

La Ragazza Partigiana

Proveniva da una famiglia operaia ed antifascista, quarta di sette fratelli, frequentò la scuola solo fino alla quarta elementare, andò a lavorare, diventò partigiana... Non staffetta, lei voleva combattere con le armi in mano. Lo diceva, lo ripeteva e lo scrisse anche. Elsa Oliva –  la "ragazza partigiana", come venne poi definita – diventò anche comandante della Volante Elsinki. La sua storia sembra un romanzo, intenso ed appassionante, ed appassionanti sono le idee che ci ha lasciato.

Viene da pensare che se oggi esistono deputate e senatrici il merito è anche di donne come Elsa. In anni in cui l'unico modello femminile proposto dal fascismo era quello di madre e angelo del focolare, lei ha saputo ribellarsi ed indicarci un’altra strada che passa attraverso la totale parità dei generi.

Lo spettacolo vuole essere non solo un tributo a questa donna straordinaria, ma anche uno spunto per riflettere sul momento che stiamo vivendo, per ricordare che siamo debitori e debitrici verso quelle donne e quegli uomini che hanno lottato per noi, per tenere vivi i loro i ideali che sono la base della nostra Costituzione. Il nostro compito è "... continuare a Resistere, le nostre armi sono le parole."

 

Con: Chiara Pautasso, Mafe Bombi, Margherita Casalino, Giovanna Mais

Canzoni live: Giovanna Mais

Alla chitarra: Silvio Ferro/ Guglielmo Diana

Testo e regia: Margherita Casalino

1/3

Amori Spezzati

In un parco pubblico due donne s’incontrano per caso su una panchina durante la pausa pranzo. Una è all’apparenza dimessa, l’altra sicura di sé. Attraverso la lettura di un articolo di giornale che riguarda uno dei numerosi casi di violenza contro le donne, le due iniziano a dialogare e, poco per volta, riveleranno di conoscere l'argomento da vicino... Proprio dalla condivisione delle loro esperienze riusciranno a trarre forza e a liberarsi un po' dal peso di ciò che hanno vissuto.

Il dialogo è arricchito da letture di testimonianze di donne che hanno subito violenza, brani letterari, brani musicali cantati dal vivo e, sullo sfondo, un telo trasparente viene via via dipinto da una delle attrici.

La scelta delle testimonianze è stata fatta in collaborazione con l’associazione “Donne e Futuro” e con il Centro Antiviolenza “Demetra” delle Molinette, puntando non solo su casi eclatanti di violenza fisica, ma anche su quelle situazioni domestiche in cui la coercizione utilizza l’aspetto psicologico, oltre ad alcuni casi a lieto fine per consentire di guardare con speranza alla possibilità di superare questa piaga, per certi versi, omertosa.

Reading a cura di: Margherita Casalino, Adriana Zamboni

Pittura: Adriana Zamboni

Canzoni live: Giovanna Mais

1/2

Sante, Madri, Sirene

Un recital composto da brani letterari, musicali ed interventi pittorici per indagare il pensiero delle donne su vari aspetti dell’esistente. 

In scena due attrici e una cantante. A fare da cornice, la storia di due vecchie amiche che si ritrovano in una biblioteca. Gli anni trascorsi, le scelte personali e i percorsi lavorativi hanno determinato vite diverse, basate anche su valori e convinzioni differenti: una è la tipica “femminista” non asservita, sempre attenta alla parità tra uomo e donna, l’altra è “femminile” e “tradizionale”, dedita felicemente alla famiglia e convinta delle proprie scelte. Due differenti identità e visioni dell’essere donna o forse la diversità è solo apparente?

Attraverso letture tratte da vari autori, le due argomenteranno le loro posizioni su figli, pulizie domestiche, sesso libero, discriminazione tra uomo e donna, cellulite, lavoro, shopping ecc... La cantante eseguirà brani da differenti repertori, dalla musica leggera a quella tradizionale, in contemporanea alla pittura eseguita da una delle attrici. Il tutto mantenendo una leggerezza di toni per produrre nel pubblico un “divertissement” che favorisca la riflessione.

Con: Margherita Casalino, Adriana Zamboni

Pittura: Adriana Zamboni

Canzoni live: Giovanna Mais

Regia: Adriana Zamboni

1/2

Viola e le altre

Viola è una donna semplice, buona come il pane, e fare il pane è proprio la sua professione. Ma suo marito la vorrebbe in casa accanto a lui, sempre, non in panetteria a contatto di buoni e meno buoni... la falsa protezione diventerà violenza fisica. 

Rosa si direbbe una dura, lavora come cantante in un locale tutta la notte e la mattina presto, finito di lavorare, va a comprarsi la focaccia al negozio di Viola. È stata violentata da giovane e quel marchio se lo porta dentro come un pugno.

Erika avrebbe voluto fare la restauratrice o la pittrice, invece lavora in un’azienda di materie plastiche. Il suo capo, dato che lei era insensibile alle sue profferte, ha cominciato ad affidarle mansioni sempre più pesanti, inutili e umilianti. 

Le vicende delle tre amiche sono tratte, in parte, da storie vere di donne che hanno subito violenza e che hanno trovato il coraggio di ribellarsi. 

Lo spettacolo è nato dall'incontro con le donne dell’associazione "Donne & Futuro" che si occupano del “Progetto Help”.

Con: Margherita Casalino, Chiara Pautasso, Cristiana Voglino

Canzoni live: Cristiana Voglino

Testo: Margherita Casalino, Adriana Zamboni

Regia: Adriana Zamboni

1/4

Lo strano caso di Coralba Andreini

Come può il cibo trasformare una donna normale in un mostro? E come può un falso ideale di magrezza assoluta diventare un’ossessione capace di cambiare una mansueta fanciulla in un orca assassina?

Ce lo spiega la protagonista della storia, Coralba Andreini, che da generiche considerazioni su diete, modelle, pubblicità, ricette culinarie, passa ad un crescente delirio sulla frustrazione del voler essere qualcosa che non si è. In una modesta stanzuccia, attorniata da piattini di cibi avanzati in un già prossimo deperimento morale, oltre che mentale, si preannuncia la futura tragedia del suo dimenticato delitto. 

Le chiacchiere apparentemente leggere e giocose dai toni sarcastici, in uno humor nero in bilico tra tragedia e ironia, tra un sorriso e un sussulto, portano a condividere le amare considerazioni della protagonista, vittima inconsapevole delle pressioni pubblicitarie e sociali di un mondo non a misura di grassi. Un mondo che insieme ai grassi rifiuta i diversi e i socialmente non adattati. L’emarginazione si compie a tutti i livelli in un crescente ottundimento dell’uomo moderno. Coralba non è che un episodico esempio dei tanti.

Con: Margherita Casalino

Testo e regia: Gian Luigi Pizzetti

1/1

E tu chi sei

Tre fratelli, due donne e un uomo, figli di una Lei arrivata ai settant’anni accompagnata dall’Alzheimer, una malattia che rende alieni a sé stessi, in modo discontinuo e frammentato, crudele.

Rapportata alla famiglia, la malattia da individuale diventa collettiva: gli equilibri sono fragili, la malattia della madre obbliga i fratelli a confrontarsi, a scegliere, a guardarsi: bisogna prendere delle decisioni, è quasi Natale, i soldi sono pochi, le esigenze personali esplodono, Lei peggiora, le soluzioni offerte dalle strutture pubbliche sono scarse, i fantasmi ritornano e la famiglia deve restare unita. 

Al centro della trama c'è la famiglia e la ricerca di un suo nuovo assetto, affrontata il più delle volte con obliqua ironia. Al centro del palco c’è Lei, fulcro dell’impianto scenico, intorno al quale ruota il dis-equilibrio: Lei, sospesa su uno schermo, è un’immagine e una voce registrata su un video. 

Lo spettacolo è attualmente disponibile in forma di reading.

Con: Margherita Casalino, Gian Luigi Pizzetti, Donatella Cinà

Lei, in video: Viviana Polic

Voci fuori campo: Viviana Polic, Anna Bonasso

Testo e regia: Alberto Gozzi

1/2

Café Maritornes

Si chiama Maritornes come la giovane locandiera del Don Chisciotte, un  personaggio che Montale evoca in una sua lirica. Questa Maritornes è una donna in fuga. Dall’amore e dal padre, da un fidanzato e dalle piccole e meschine certezze che le offre l’ambiente familiare. La guida il suo desiderio d’indipendenza, il suo viaggio è determinato e diretto dal tango che srotola davanti ai suoi passi una pista musicale dall’incerta destinazione.

Maritornes è nata per il tango, ma i partner che il ballo le propone sono uomini appiccicosi “come quei rotoli di carta moschicida che le facevano tanto schifo nel bar di suo padre”. Appiccicosi e possessivi: la prima idea che viene a ciascuno di loro, dopo il primo incontro, è di comprarla, per poi magari rivenderla a un amico. Maritornes decide di uscire dal gioco, ma per chiuderla con questo genere di uomini deve rinunciare al tango, trasformarsi da ballerina in imprenditrice, far danzare gli altri, usarli come attrazione nel Café Maritornes.

Lo spettacolo è un serrato alternarsi di balli e racconto, in una struttura narrativa in cui le parole stesse delle canzoni finiscono per diventare a loro volta racconti, e i brani danzati risultano brevi storie senza parole.

Con: Margherita Casalino

Ballerini: Dorella Gigliotti, Plume Fontaine

Musica dal vivo eseguita da: Quintettango

Cantante: Giovanna Mais

Luci, scene e costumi: Plume Fontaine

Drammaturgia e regia: Alberto Gozzi

1/1

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